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D. 29/03/2006 n. 78

2.4. Gli immobili di cui è prevista l'espropriazione sono riportati negli elaborati del progetto definitivo indicati nell'allegato 2 che forma anch'esso parte integrante della presente delibera.

3. Rinnovo dichiarazione pubblica utilità. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 4, comma 5, e dell'art. 16, comma 2, del decreto legislativo n. 190/2002, è riapprovato il progetto definitivo delle tratte T4 e T5 della linea C della Metropolitana di Roma ai soli fini della dichiarazione di pubblica utilità. Il termine per l'emanazione del decreto di esproprio, ai sensi dell'art. 13, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato dal decreto legislativo n. 330/2004, è fissato in sette anni dalla data di pubblicazione della presente delibera nella Gazzetta Ufficiale.

4. Clausole finali.

4.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti i progetti di cui alla presente delibera.

4.2. Per quanto concerne il progetto approvato al precedente punto 2, il soggetto aggiudicatore provvederà, prima dell'inizio dei lavori, a fornire assicurazioni al predetto Ministero sull'avvenuto recepimento, nel progetto esecutivo, delle prescrizioni riportate nel menzionato allegato 1: il citato Ministero procederà, a sua volta, a dare comunicazione al riguardo alla Segreteria di questo Comitato.

4.3. Il medesimo Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

4.4. Il protocollo d'intesa tra la Prefettura competente-UTG, la Società Roma Metropolitane a r.l. e il Contraente generale, previsto al punto 4.3 della delibera n. 105/2004 citata nelle premesse e relativo al «Tracciato fondamentale » della linea C della Metropolitana di Roma, deve essere riferito anche alle opere ed attività oggetto del progetto definitivo approvato al punto 2 della presente delibera.

4.5. Il codice unico di progetto (CUP) assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera 29 settembre 2004, n. 24 (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004), andrà evidenziato nella documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento «linea C della metropolitana di Roma». Roma, 29 marzo 2006 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 4 settembre 2006 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 257 Allegato 1 Linea C della metropolitana di Roma tratta T5 Attività propedeutiche di scavi archeologici, di bonifica di cavità e delle opere integrative e compensative, relative alle aree contigue alla Stazione Teano. Prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

1. Prescrizioni di carattere tecnico, pag. 2;

2. Prescrizioni di carattere ambientale, pag. 3.

1. Prescrizioni di carattere tecnico. Si riportano di seguito le prescrizioni da rispettare nella redazione del proget to esecutivo, suddivise per argomento.

1) Nel calcolo dei parcheggi occorre inserire nell'ambito dei parcheggi pubblici anche i parcheggi derivanti dalle attività di supporto alle attività sportive, culturali, ricreative (quali ad esempio bar, ristorante, residenza custode), nonchè i parcheggi in rapporto alla cubatura (1 mq per ogni 10 mc

-art. 3 N.T.A., P.R.G.).

2) Mantenere nel sito, non interessato direttamente dalle opere di progetto, la localizzazione dei servizi AMA esistenti e programmati, peraltro conformi alle previsioni del nuovo P.R.G. adottato e del Piano particolareggiato Casilino.

3) La nuova fognatura O500 di via Norma presenta due esiti (I). In corrispondenza del «colmo» (punto di massima quota altimetrica della tubazione, tra i pozzetti P9 e P11), essa potrà essere utilmente interrotta con discreta economia costruttiva (si risparmiano circa 50 ml di fognatura).

4) E' necessario contenere il dislivello nei pozzetti di «salto» ad un massimo di 1,50 ml.

5) Trattandosi di fognature di tipo «misto», è necessario eliminare la «decantazione » nei pozzetti di ispezione.

6) E' necessario produrre la planimetria ed il dettaglio dei collegamenti delle caditoie stradali alle fognature principali (O500 e Tipo VII).

7) I pozzetti di ispezione della fognatura ovoidale Tipo VII sono diversi, ancorchè validi e funzionali, da quelli standard generalmente realizzati dal Comune di Roma (tipo a «doppia canna»). E' consigliabile adottare - se non esistono particolari esigenze - per omogeneità, i pozzetti standard, che peraltro comportano una economia di spesa.

8) La progettazione esecutiva dei sottoservizi deve seguire le linee guida del Comune di Roma e quella degli impianti di illuminazione dovrà rispettare gli standard ACEA.

9) E' opportuno prevedere idonei spazi di fermata (AMA e TRAMBUS), nei pressi della nuova stazione metro, per entrambi i sensi di marcia della linea interessata.

10) Dovranno essere evitate le interferenze tra percorsi carrabili e pedonali.

11) L'approvvigionamento idrico dovrà avvenire mediante allaccio all'acquedotto cittadino.

12) L'allontanamento e lo smaltimento delle acque di rifiuto dovranno essere assicurati tramite allaccio alla più vicina fognatura comunale ed all'impianto di depurazione di Roma Nord.

13) La nuova fognatura mista dovrà essere realizzata in materiali impermeabili resistenti alle sollecitazioni meccaniche nonchè all'azione chimica e biologica delle acque condottate.

14) Qualora dovesse verificarsi interferenza delle nuove opere viarie e fognarie con reti idriche per uso potabile, dovrà essere rispettato quanto previsto dal R.I. del Comune di Roma (Titolo II - articoli da 112 a 136).

15) I locali ufficio e primo soccorso dovranno fruire di illuminazione e aerazione diretta con rapporto superficie finestrata/superficie del pavimento non inferiore a 1/8.

16) Il locale bar-ristoro dovrà possedere vano di porta, vetrina o finestra all'aria libera di superficie non inferiore a 1/8 della superficie dell'ambiente.

17) I servizi igienici dovranno essere provvisti di pavimento e pareti lavabili ed impermeabili, di colonne di scarico munite al piede di pozzetto sifonato formante chiusura idraulica, di canne di esalazione prolungate oltre il grado di copertura.

18) I servizi igienici e gli spogliatoi, se privi di aerazione diretta, dovranno essere dotati di impianto di ventilazione in grado di garantire un ricambio d'aria non inferiore a 5 volumi/ora.

19) L'autorimessa dovrà possedere superficie di aerazione naturale non inferiore a 1/25 di quella in pianta ed essere dotata di un impianto di ventilazione meccanica indipendente per ciascun piano con portata non inferiore a 3 volumi/ora.

20) Le acque di lavaggio dell'autorimessa dovranno essere trattate nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo n. 152 dell'11 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

21) Il progetto esecutivo dovrà dettagliare l'esistenza di una eventuale interferenza, all'altezza di via dell'Acqua Bullicante, fra un cavo A.T. e le opere di immissione nella rete fognaria.

2. Prescrizioni di carattere ambientale.

22) La progettazione del verde, sia stradale che di compensazione, dovrà essere maggiormente definita in quanto le localizzazioni arboree non sembrano assolvere nè a funzioni di mitigazione ambientale, nè risultano fruibili come spazio pubblico. In particolare, al fine di una chiara lettura sulla sistemazione superficiale, andrà redatta una cartografia in idonea scala accompagnata da una relazione agronomico-vegetazionale dove si evidenzi la situazione vegetale esistente, gli eventuali abbattimenti, espianti e reimpianti previsti, la tipologia di alberature di progetto con localizzazioni, dimensioni e sesto di impianto, gli spessori del terreno in relazione agli apparati radicali e i trattamenti delle superfici a verde.

23) Dovranno essere conservate, per quanto possibile, le specie arboree esistenti e dovranno essere inserite nuove essenze compatibili sotto il profilo paesaggistico e della tradizione.

24) Dovranno essere presentati i modelli degli apparecchi della nuova illuminazione pubblica ed essere approntate in cantiere idonee campionature per la scelta della tinteggiatura da porre sugli edifici progettati. Quanto sopra dovrà essere approvato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio del Comune di Roma.

25) Per quanto attiene il reperimento della risorsa idrica per l'alimentazione della rete di distribuzione necessaria per l'innaffiamento delle previste aree verdi, dovranno essere considerate le misure di salvaguardia del «PS5 - Piano stralcio per il tratto metropolitano del Tevere, da Castel Giubileo alla fonte», con particolare riferimento alle norme che disciplinano l'utilizzo della risorsa idrica, adottate e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 89 dell'aprile 2004 e nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 13, parte II del maggio 2004, che sono attualmente vigenti sul territorio interessato dall'intervento in questione. ALLEGATO 2 TRATTE T4 E T5 – PROGETTO DEFINITIVO Cod. elaborato Titolo 1 Titolo 2 Titolo 3 Titolo 4 Scala Tratta T4: S. Giovanni - Malatesta T4_3_GE_RD001_B Elaborati Generali Piani particellari Planimetria – Piani particellari Dal Km 0+000 al Km 0+464 1:1000 T4_3_GE_RD002_C Elaborati Generali Piani particellari Planimetria – Piani particellari Dal Km 0+464 al Km 1+100 1:1000 T4_3_GE_RD003_C Elaborati Generali Piani particellari Planimetria – Piani particellari Dal Km 1+100 al Km 1+800 1:1000 T4_3_GE_RD004_C Elaborati Generali Piani particellari Planimetria – Piani particellari Dal Km 1+800 al Km 2+960 1:1000 T4_3_GE_RR002_B Elaborati Generali Piani particellari Relazione tecnica T4_3_GE_RR003_B Elaborati Generali Piani particellari Piano particellare descrittivo Tratta T5: Malatesta – Alessandrino T4_3_GE_RD001_C Elaborati Generali Piani particellari Planimetria – Piani particellari Dal Km 2+960 al Km 4+200 1:1000 T4_3_GE_RD002_D Elaborati Generali Piani particellari Planimetria – Piani particellari Dal Km 4+200 al Km 4+900 1:1000 T4_3_GE_RD003_B Elaborati Generali Piani particellari Planimetria – Piani particellari Dal Km 4+900 al Km 5+600 1:1000 T4_3_GE_RD004_B Elaborati Generali Piani particellari Planimetria – Piani particellari Dal Km 5+600 al Km 6+300 1:1000 T4_3_GE_RD005_B Elaborati Generali Piani particellari Planimetria – Piani particellari Dal Km 6+360 al Km 7+200 1:1000 T4_3_GE_RR002_B Elaborati Generali Piani particellari Relazione tecnica T4_3_GE_RR003_B Elaborati Generali Piani particellari Piano particellare descrittivo

 

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